da € 3.530 Voli inclusi
ACQUISTA SU VOYAGER TROVA AGENZIAScopri il fascino senza tempo dell’Algeria con il nostro tour esclusivo di Capodanno. Questo viaggio di 11 giorni ti porterà a esplorare le meraviglie storiche e naturali di una delle destinazioni più affascinanti del Nord Africa. Dalle città romane alle oasi nel deserto, ogni tappa dell’itinerario vuole offrire un’esperienza unica ed indimenticabile.
Il tour inizia ad Algeri, la capitale del Paese, dove ti immergerai nella sua atmosfera vibrante, tra palazzi coloniali di epoca francese e deliziosa cucina locale. Da qui si partirà verso Djémila, una delle città romane più affascinanti dell’Africa, e a Constantine (Costantina), conosciuta come la “città dei ponti sospesi”. Prosegui con la visita a Timgad, un sito UNESCO famoso per le sue rovine romane perfettamente conservate.
Il viaggio continua con un volo interno verso Ghardaia, cuore della pentapoli mozabita, un insieme di città-fortezze che hanno ispirato grandi architetti come Le Corbusier. Qui festeggerai il capodanno immerso in un’atmosfera unica, a contatto con le tradizioni più autentiche dell’Algeria.
Successivamente, le tappe seguenti ti condurranno a Cherchell, l’antica Cesarea, e a Tipasa, con le sue rovine punico-romane. Infine, ad attenderti ci sarà la magia del deserto del Sahara, dove esplorerai l’oued Essendilene, un gioiello naturale con acque cristalline e vegetazione rigogliosa, e l’erg Admer, una distesa mozzafiato di dune rosate.
Questo tour di Capodanno è l’occasione perfetta per scoprire l’Algeria tra storia, cultura e bellezze naturali. Parti con Go Afrique e prenota la tua avventura in uno dei luoghi più affascinanti del continente africano. Lasciati incantare dall’Algeria e vivi ricordi indimenticabili!
Minimo 10 partecipanti – Massimo 16 partecipanti
Partenza in mattinata con volo di linea per Algeri operato da ITA Airways. All’arrivo, disbrigo delle formalità doganali, ritiro del bagaglio e incontro con il nostro rappresentante locale. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
Giornata interamente dedicata alla capitale, con i suoi viali, gli edifici coloniali, e la Casbah, il cuore antico della città. Pensione completa e pernottamento in hotel.
In mattinata partenza per Djamila, una delle più straordinarie città romane d’Africa. Visita alle rovine e allo straordinario museo, dove le pareti sono ricoperte dei mosaici strappati da ville e monumenti pubblici della città. La città romana si srotola come un tappeto sulle colline diradanti. Al termine della visita proseguimento per Constantine, appollaiata sulle vertiginose gole del Rummel, deve il suo nome all'imperatore Costantino che qui fece costruire numerosi edifici. Pranzo in ristorante locale. Cena e pernottamento in hotel.
Partenza di prima mattina per Constantine, attraverso la regione degli chott, laghi salati. Sosta a Lambese per ammirare l'antica fortezza legionaria della provincia romana d'Africa proconsolare, posizionata in Numidia a nord dei monti dell'Aurès, di fronte alle tribù berbere dei Getuli. Fu prima forte ausiliario sotto i Flavi, e sotto Traiano divenne fortezza della III Legio Augusta, fino alla conquista dei Vandali. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio escursione a Timgad, l'antica colonia romana di Thamugadi, fondata dall'imperatore Traiano nell'anno 100 con manodopera militare.
La città venne edificata praticamente dal nulla come colonia militare con lo scopo principale di creare un bastione contro i Berberi del Massiccio dell'Aurés. Per questo in origine essa venne abitata da veterani dell'esercito cui vennero assegnate terre in cambio degli anni di servizio militare prestato.
Collocata lungo la strada fra Thevaste e Lambese, la città fu cinta di mura; progettata per una popolazione di 15.000 abitanti, ben presto crebbe al di fuori di ogni controllo e si sviluppò caoticamente, senza rispettare la planimetria ortogonale della fondazione originale.
Fra le rovine di Timgad sono comunque perfettamente visibili il decumano e il cardo, affiancati da un colonnato corinzio parzialmente restaurato. Nella parte terminale ovest del decumano sorge il cosiddetto arco di Traiano, alto 12 metri, probabilmente in origine una porta cittadina, monumentalizzata in epoche successive. Molti gli edifici pubblici conservati della città: una basilica, una biblioteca, quattro terme ed un teatro da 3.500 posti a sedere, in ottime condizioni di conservazione, tanto che ancor oggi viene utilizzato per rappresentazioni teatrali. A Timgad si trovano inoltre un tempio dedicato a Giove Capitolino (grande quasi come il Pantheon di Roma), una chiesa quadrata con abside circolare risalente al VII secolo, e una cittadella bizantina costruita negli ultimi giorni della città. Anche Timgad è entrata a far parte dell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. In serata rientro a Constantine, cena e pernottamento in hotel.
In mattinata breve trasferimento a Tiddis e visita alla città romana che insiste su un villaggio berbero dando luogo ad un’architettura che si discosta molto da quella usuale di epoca romana. Quindi rientro a Constantine per la visita della “città dei ponti”, antica Cirta. Pranzo in ristorante. Cena e trasferimento in aeroporto e partenza per Djanet. All’arrivo sistemazione in hotel. Pernottamento in hotel.
Dopo la colazione, partenza in fuoristrada per la zona del Timras, una selva di guglie di arenaria che formano un labirinto di roccia, rifugi naturali di archi e formazioni rocciose che rendono il paesaggio surreale, la zona è particolarmente suggestiva al tramonto quando le rocce si tingono di mille colori. Proseguimento per Tikabaouine, una splendida distesa di massicce colonne di arenaria tra corridoi di sabbia finissima che incantano qualsiasi viaggiatore. Sul fianco della montagna sono visibili tombe preislamiche, le cosiddette tombe solari: grandi cerchi concentrici di pietre nere al cui centro veniva inumato il defunto, in posizione fetale, con un viale d’ingresso la cui forma rassomiglia ad una serratura. Sempre rivolte verso il sole, di epoca neolitica, luoghi di culto oppure tombe di persone importanti in alcuni casi sepolte assieme ad oggetti di uso comune dell’epoca, quali vasi in terracotta o monili.. Pranzo al sacco, cena e pernottamento in Maison d’hotes.
Partenza al mattino dopo la colazione per raggiungere la bellissima guelta di Essendilene, che si inoltra per molti chilometri nell’altopiano tra alte pareti di roccia. La zona è molto frequentata da nomadi Tuareg; con il termine Tuareg si identifica un popolo nomade berbero di oltre mezzo milione di persone che attraversa le zone desertiche del Sahara. Tra tutte le popolazioni nomadi del mondo, quella dei Tuareg è certamente una delle più affascinanti, sia per la capacità di dominare alcune delle zone più inospitali del pianeta, che per gli usi e i costumi che la contraddistinguono. Lasciate le auto si prosegue con una piacevolissima passeggiata in una gola larga pochi metri, famosa per la ricca vegetazione che la circonda, oleandri, tamerici, palme, acacie, teak, per raggiungere la guelta di Essendilene: un bacino di acqua incastonata tra la roccia, un luogo davvero incantevole. Pranzo nei pressi della guelta. Cena e pernottamento in Maison d’Hotes.
Partenza per la zona del Tagharghart, dove si trova uno dei più bei graffiti del Sahara, un capo lavoro del Neolitico. Un mare di sabbia di una bellezza sconvolgente, un luogo che penetra l’anima, come solo il deserto può fare, è il Tassili n’Ajjer, il vasto altopiano nel sud-est dell’Algeria ai confini della Libia, Niger e Mali, che copre una superficie di 72.000 Kmq. Qui il Sahara è custode di un tesoro d’arte rupestre che comprende 15.000 tra disegni, incisioni e pitture e per il suo valore universale è annoverato tra i siti patrimonio UNESCO. Un museo en plein air che racconta il processo dei cambiamenti climatici, della fauna e della vita umana. Ma l’incisione tra tutte, la più spettacolare, sicuramente la più bella del mondo, quella che da sola vale il viaggio, è la “vache qui pleure”, la vacca che piange: un gruppo di vacche di razza zebù, che pascolavano nella zona si recarono alla loro solita pozza per bere, ma a causa della siccità la trovarono asciutta...le povere bestie disperate piansero consce della loro fine; l’artista, 7.000 anni orsono, stilizzando la scena che ha affidato alla roccia, con pochi tratti, precisi e puliti esprime più delle parole, tutta la tragicità dell’evento e del suo significato. L’opera che mette in evidenza un’evoluzione in atto e che gli scienziati algerini chiamano Tagharghart rappresenta simbolicamente il processo inesorabile di desertificazione iniziato da 140.000 anni. Vedendola viene da pensare che, data la modernità delle figure, potrebbero essere uscite dalle mani di un autore contemporaneo come Picasso. Pranzo libero. Tramonto sulle dune dell’Erg ad Mer, un mare di dune di sabbia che allo sguardo sembra proseguire all’infinito. Rientro in hotel, cena e camere a disposizione fino alla partenza. Trasferimento in aeroporto e partenza per Algeri.
Prima colazione in hotel e partenza lungo la costa verso il sito romano di Cherchell, l’antica Cesarea, insediamento punico risalente al V secolo a.C., che conobbe un periodo di grande fioritura durante il regno numida di Giuba II, nel I secolo d.C. Nel museo della città si ammirano i busti in marmo della famiglia reale, ed un rarissimo ritratto della suocera di Giuba II, Cleopatra regina d’Egitto. Proseguimento per Tipasa, pranzo in ristorante. Nel primo pomeriggio visita del sito di Tipasa, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, dove le rovine si trovano sparse su un pendio coperto di pini che degrada dolcemente fino alla spiaggia. La città conobbe la sua massima espansione durante la dinastia dei Severi (II secolo d.C.), durante la quale venne realizzata l’imponente cinta muraria lunga oltre 2 chilometri, e nel III e IV secolo quando abbracciò il cristianesimo, e venne eretta la sua Basilica, il più grande edificio cristiano del tempo. Rientro a Algeri, cena e pernottamento in hotel.
Prima colazione in hotel. In mattinata trasferimento in aeroporto e partenza per l’Italia con volo di linea.
Quote per persona, a partire da:
| Partenza | Doppia | Supplemento singola |
|---|---|---|
| Dal 26 Dicembre 2026 al 4 Gennaio 2027 | € 3.530 | € 510 |
Note
(B/L/D): B = colazione; L = pranzo; D = cena
HOTEL SELEZIONATI:
OPERATIVO VOLI SUGGERITO:
| sabato 26 dicembre 2026 | Roma FCO 15:05 | Algeri ALG 17:00 |
| lunedì 4 gennaio 2027 | Algeri ALG 17:55 | Roma FCO 19:45 |
Partenza da altri aeroporti italiani: A partire da € 150,00
NOTE IMPORTANTI:
Il Paese è di recente apertura al turismo, quindi offre strutture semplici ma confortevoli. Sarà necessario avere durante in tour un moto della polizia locale davanti al bus e una dietro. Ad ogni cambio provincia sarà necessario attendere qualche minuto per il cambio scorta. Per l’ingresso nel Paese è necessario il passaporto con validità di almeno 6 mesi residui al momento del rientro in Italia. È indispensabile essere muniti di visto turistico. Il VISTO TURISICO deve essere richiesto almeno un mese prima della partenza. Per richiederlo è necessario far recapitare il documento fisico presso il nostro ufficio – il quale poi sarà spedito al nostro corrispondente che procederà all’ottenimento dello stesso.
LIMITAZIONI:
L’itinerario è quotato in euro
La quota comprende
La quota non comprende
Timgad Uno dei luoghi romani più belli romani esistenti, le rovine di Timgad si estendono quasi a perdita d’occhio su una pianura che in inverno è freddo e desolato e in estate caldo e secco. La sua perfetta conservazione lo ha reso un Patrimonio dell’Umanità Unesco – prendetevi il tempo per camminare lentamente, sostare nel […]
Passaporto e visto Il passaporto è necessario. Per maggiori informazioni rivolgersi alla rappresentanza diplomatica o consolare del Paese presente in Italia o al proprio agente di viaggio. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso […]
Fiabe, miti e leggende In un piccolo paese dell’Algeria, vicino a un’oasi, si trova una bellissima parete rocciosa, con raffigurate delle mucche, ma la loro particolarità è che vicino all’occhio hanno una lacrima. La leggenda narra che un giorno, un gruppo di buoi assetati, non avendo acqua, piansero. Gli studiosi hanno scoperto che in caso […]
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Letteratura L’Algeria ha prodotto molti importanti scrittori. Alcuni, come il vincitore del premio Nobel, Albert Camus e il suo contemporaneo Jean Sénac, erano francesi, anche se il loro lavoro era influenzato dai tanti anni trascorsi in Algeria. La scrittura di Henri Kréa riflette i due mondi in cui abitava come figlio di padre francese e […]
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